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  • Immagine del redattoreSalvatore Severino

ASSISTENZA TESI DI LAUREA


La spesa pubblica (G), in economia, rappresenta l’insieme del denaro di provenienza pubblica, che viene adoperato dallo Stato in servizi e/o beni pubblici destinate al conseguimento di finalità pubbliche

La spesa pubblica rappresenta, quindi, l'insieme delle uscite da parte dello Stato e, di conseguenza, una voce di passività connessa al bilancio pubblico

La spesa pubblica ha acquisito un ruolo cruciale nel contesto del dibattito economico, prevalentemente nel considerare i sistemi capitalistici come contesti instabili, dal momento che il libero mercato non garantisce una situazione libera da crisi economiche.

Secondo Keynes la spesa pubblica attua una funzione cruciale nel mantenimento della piena occupazione, dal momento che è idonea a supportare la domanda globale, in modo da garantire la crescita dell’occupazione e del reddito


Classificazione della spesa pubblica:

  • Spese ordinarie, che si ripetono a cadenza annuale;

  • Spese straordinarie, si verificano una tantum (una volta tanto);

  • Spese produttive, effettuate per realizzare infrastrutture connesse allo sviluppo di attività aventi natura economica;

  • Spese redistributive, destinate alla creazione di servizi finalizzati a soggetti meno abbienti (trasporti, sanità, edilizia popolare)

  • Spese per acquisto di beni e servizi, eseguite per acquistare beni e servizi;

  • Spese per trasferimenti, effettuate ad altri enti (Regioni, Comuni e Province);

  • Spese correnti, effettuate per consentire il funzionamento degli apparati statali;

  • Spese in conto capitale, finalizzate a determinati investimenti (strade, scuole, ferrovie);


Nel 2017 la spesa pubblica in Italia era equivalente, all'incirca, a 840 miliardi, corrispondenti al 49% del Pil; la spesa primaria, ossia quella al netto degli interessi, corrispondeva a 775 miliardi.


Negli ultimi decenni, la spesa pubblica è, fortemente, aumentata; tale incremento è connesso, principalmente, a tre diverse cause:

  • Incremento della popolazione, attuatosi negli ultimi cento anni, con conseguente incremento dei bisogni della collettività;

  • Estensione dell'attività statale;

  • Incremento della durata della vita media e, contestualmente, riduzione delle ,ascite, con conseguente invecchiamento della popolazione.



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