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  • Immagine del redattoreSalvatore Severino

ASSISTENZA TESI DI LAUREA



Le criptovalute rappresentano una forma di moneta digitale configurata per funzionare come mezzo di scambio, per mezzo di una rete di computer che non sia dipendente da nessuna autorità centrale, come un governo o una banca.

Le proprietà delle singole monete sono registrate all’interno di un libro mastro digitale, che costituisce un database computerizzato e che adopera un sistema di crittografia per tutelare le transazioni, supervisionare la creazione di monete aggiuntive e, inoltre, verificare il trasferimento di proprietà delle monete.

Quindi, le criptovalute non sono destinate a esistere fisicamente; generalmente, non sono emesse da un'autorità centrale

La prima criptovaluta è stata Bitcoin, emessa come software open-source nel 2009; al mese di giugno 2023 è stato calcolato un numero corrispondente a 2000 criptovalute sul mercato, di cui più di 40 avevano una capitalizzazione di mercato superiore a 1 miliardo di dollari.


Negli ultimi tempi si è assistito a una notevole espansione dei mercati delle criptovalute, dove il Bitcoin è emerso come la principale criptovaluta dopo la sua introduzione al pubblico nel gennaio 2009.

La prima transazione in Bitcoin avviene nel gennaio 2009 tra Satoshi e uno sviluppatore di nome Hal Finney; nel medesimo anno, l'organizzazione New Liberty Standard pubblica il tasso di cambio dei bitcoin, definito a 1 dollaro USA = 1,309,03 BTC, e lo configura adoperando un'equazione che include il costo dell’elettricità utilizzata da un computer per generare i Bitcoin.


Nel 2010 viene scoperta una vulnerabilità nel sistema Bitcoin e vengono emessi 184 miliardi di Bitcoin in un'unica transazione; ad oggi è l'unica vulnerabilità individuata nel protocollo Bitcoin.

Nel settembre 2010 è stato utilizzato un metodo in cui diversi utenti lavoravano collettivamente per estrarre Bitcoin e ne condividevano i profitti, questo metodo è stato chiamato «Bitcoin Pooled Mining».


Successivamente, sono emerse numerose altre criptovalute e un numero significativo di esse ha raggiunto la popolarità nel settore delle criptovalute; all’inizio, il Bitcoin costituiva un'alternativa economica alle transazioni finanziarie convenzionali, presentando commissioni di transazione che, sovente, avevano un valore inferiore a quelle connesse ai pagamenti con carta di credito.

Le criptovalute sono emerse come alternativa all'attuale sistema monetario, e i loro vantaggi sono che non sono regolate da alcuna Banca Centrale, e in un certo senso evitano la presenza di intermediari nel processo di creazione del denaro e nelle transazioni effettuate con esso, senza l'uso di server, attraverso uno schema P2P.


È opportuno ricordare che le criptovalute esistono esclusivamente in formato digitale, senza alcuna manifestazione tangibile; il valore di tali monete digitali origina dalle loro proprietà intrinseche, oltreché dalla loro adozione all'interno dell'ecosistema finanziario.

Negli ultimi anni il concetto di criptovaluta come forma di asset ha guadagnato un'attenzione e un interesse significativi; nel loro studio, Corbet et al. hanno esaminato le associazioni dinamiche tra diverse criptovalute e una serie di asset finanziari.


I loro risultati li hanno portati ad affermare che le criptovalute presentano vantaggi distinti per gli investitori rispetto agli asset convenzionali; sebbene le criptovalute offrano alcuni vantaggi, l'indagine ha anche sottolineato i rischi distinti legati al settore delle criptovalute che possono porre difficoltà in termini di mitigazione.


Le criptovalute sono un mezzo di scambio digitale che, per concezione e funzionamento, svolgono le funzioni del denaro tradizionale consentendo lo scambio di beni e servizi; una criptovaluta è memorizzata in un portafoglio elettronico, che permette di eseguire le operazioni di acquisto e vendita.

Il tasso di cambio è dato dalla percezione del valore data dagli utenti che le utilizzano come meccanismo di transazione, poiché non esiste un'entità che ne definisca il prezzo.


L'inizio delle criptovalute in quanto tali è attribuito alla creazione e all'implementazione del bitcoin, ma l'idea delle valute elettroniche risale al 1985, quando fu proposta da David Chaum nel suo articolo «Security without identification: transaction systems to make Big Brother obsolete» (Sicurezza senza identificazione: sistemi di transazione per rendere obsoleto il Grande Fratello), in cui l'autore afferma che il sistema automatizzato di transazioni su larga scala del prossimo futuro potrebbe essere progettato per proteggere la privacy e mantenere la sicurezza di individui e organizzazioni.









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